La Procura affiderà una perizia tecnica per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente stradale nel quale ha perso la vita Marina Monachese, la postina di 33 anni, abitante in via di Gello a Pisa. Madre di tre figli, applicata al servizio recapito di Lucca con contratto part-time, la giovane era deceduta l’altra sera in ospedale a Pisa
Lucca, 28 novembre 2008 - Non si era più ripresa dall’infortunio sul lavoro avvenuto martedì mattina sulla circonvallazione all’incrocio con via Jacopo della Quercia: in sella allo scooter delle Poste si era scontrata con una Fiat Multipla. Un impatto violentissimo e risultato poi fatale. Adesso, il magistrato Antonio Mariotti ha affidato a un medico legale di Pisa l’incarico di effettuare un esame esterno sulla salma. Verrà poi nominato un perito per chiarire esattamente la dinamica del tragico scontro. I funerali ancora non sono stati fissati, ma potrebbero tenersi domani, dopo i necessari riscontri del medico legale. Ieri è stato intanto effettuato l’espianto degli organi, donati su autorizzazione dei familiari e trapiantati in quattro strutture ospedaliere.
Intanto le segreterie regionali de i sindacati Slc Cgil, Slp Cisl, Uilpost, Uglcom, Sailp e Failp, in una nota sottolineano un elemento: «incredibile ma vero, nella drammatica classifica delle morti sul lavoro i portalettere vengono subito dopo i muratori». «Nel recapito postale dunque, nel mentre ci si interroga sulle prospettive occupazionali legate ai processi di liberalizzazione e alle riorganizzazioni senza fine — aggiungono i sindacati — si continua a rischiare la vita. Le organizzazioni sindacali ancora non conoscono le dinamiche dell’infortunio, in attesa che la magistratura e gli organi preposti facciano il loro lavoro ci tengono a precisare che da mesi denunciano i rischi connessi alle richieste di prestazioni lavorative eccessive e specificamente alla riduzione degli stanziamenti per la manutenzioni del parco mezzi aziendale. Esprimiamo sentimenti di vicinanza e solidarietà ai familiari di Marina e invitiamo tutti i portalettere a non utilizzare mezzi che non siano efficienti e sicuri e a non accettare alcuna deroga alle norme di sicurezza».
Sir Neville Marriner (nell'angolo in fondo a sinistra), uno dei direttori d'orchestra più famosi al mondo, si è fermato in città per una cena alla Buca di S.Antonio, accolto dallo chef Giuliano Pacini. Sir Marriner si è fermato a colloquiare con Marcello Parducci, presidente dell'Aml, il quale ha chiesto al Maestro di collaborare con la realtà musicale lucchese (foto Alcide)