Aspetta una chiamata dalla serie A, e nel frattempo si allena con l'AnchionePonte. Fabio Galante (nella foto), difensore ex Livorno, in un'intervista rilasciata in esclusiva a La Nazione rivela sogni e segreti di un fuoriclasse
Montecatini, 21 agosto 2008 - Un galante che non ti aspetti. A dispetto della fama di viveur, mai come in questo momento della sua carriera, dimostra di essere un vero atleta. A quasi 35 anni, con un futuro privo di certezze, dopo l’amaro addio al Livorno non si spegne la sua voglia di continuare a lottare sul campo. E in attesa della chiamata di un club professionistico si allena con l’AnchionePonte, con lo stesso entusiasmo di un dilettante.
Ma perchè hai scelto l’AnchionePonte?
"Da bambino tifavo Ponte, dove allora giocava Mirco Matteoni (attuale tecnico della squadra, ndr). In più mia mamma ha lo stesso cognome di questo campo, Banditori. Qui mi sento a casa e con questo club ho un forte legame affettivo".
Un po’ diverso dalla Pinetina...
"Perchè? I ragazzi hanno accolto la mia presenza con entusiasmo e mi hanno tempestato di domande calcistiche ed extra-calcistiche..."
Come le famose ’conquiste’ di starlette del mondo dello spettacolo che ti hanno reso un indiscusso playboy...
"Sono gli altri ad avermi affibbiato questa etichetta. Ho avuto normali avventure come tanti altri ragazzi, ma in troppi mi hanno ingiustamente additato come un donnaiolo dalla scarsa professionalità. Critiche che ho sempre ignorato e a cui ho risposto dimostrando il mio valore sul campo. Visto il mio percorso professionale, mi ritengo un giocatore molto fortunato".
Finora qual è la soddisfazione più grande che hai avuto nella tua carriera?
"Non posso isolare una stagione in particolare. Ho vissuto anni intensi, tutti bellissimi. Non ho nessun rimpianto per le scelte fatte e questa è la soddisfazione più grande".
Il tuo nome gira fra tante società, ma qual è l’opzione più vera?
"Per ora sono stato contattato da diverse squadre di B (Grosseto, Ascoli, Ancona, ndr), ma la serie A resta la prima scelta, poi si vedrà".
Hai pensato di giocare all’estero?
«Se non trovassi squadra in Italia mi piacerebbe giocare nella Premier Legue, o magari in Spagna».
Cosa consigli ai giovani che sognano la tua carriera?
"La costanza e la determinazione pagano sempre. Non bisogna mollare mai, neanche nei momenti più difficili e alla fine, con un pizzico di fortuna i risultati arrivano sempre".
In questi primi giorni passati con l’AnchionePonte hai notato qualche potenziale talento emergente?
"Mi ha impressionato molto Sorini. In lui rivedo il piglio del fantasista Diamanti (scoperto proprio da Galante, ndr) con un sinistro micidiale. Spero di portare fortuna anche a lui come ho portato alla giovane rivelazione del Livorno".
Letizia Lavorini
Eseguiranno brani di Mozart e Rossini. Nella chiesa di San Leonardo, i musicisti Giovanna Riboli (organo) e Andrea Coppini (sax) sabato (ore 21.15) si esibiranno in concerto nell'ambito della serata organizzata dall’accademia di musica italiana per organo, in collaborazione con il Comune di Marliana. Ingresso libero. Info:0572 69018