Una media del 30 per cento tra bocciati e rimandati nei primi istituti che hanno affisso i verdetti: quest'anno per centinaia di studenti delle scuole superiori dell'Umbria si prospettano vacanze alternative tra i banchi. Si tratta degli effetti innescati dalla direttiva vararta dal Ministero della Pubblica istruzione in materia di recupero dei debiti scolastici
Perugia, 17 giugno 2008 - Quest'estate per centinaia di studenti e docenti delle scuole superiori dell’Umbria si prospettano vacanze 'alternative' tra i banchi. Non è una nuova moda, ma si tratta degli effetti innescati dalla direttiva varata dal Ministero della pubblica istruzione, in materia di recupero dei debiti scolastici, miscelati agli esiti degli scrutini finali, dai quali emerge una panoramica veramente preoccupante: circa il 30 per cento dei ragazzi, infatti, ha riportato una o più insufficienze.
Numeri che preoccupano non soltanto i genitori, ma anche tutto il mondo della scuola. Da quest’anno, infatti, gli studenti dovranno saldare le insufficienze entro il 31 agosto o al massimo nei primi giorni di settembre, prima insomma dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Il risultato della nuova direttiva è che nelle scuole stanno organizzando i corsi per i recuperi con date del tutto diverse (i corsi sono facoltativi). Alcuni istituti inizieranno in questi giorni, subito dopo la pubblicazione dei quadri, altre partiranno a luglio, mentre c’è chi ha già preparato tre scaglioni di recupero, l’ultimo dei quali da protrarre fino ad agosto inoltrato. Le prove scritte per riparare le materie insufficienti sono state fissate tra il 25 e il 27 agosto.
E ora un'occhiata a qualche numero (i dati definitivi su bocciature e sospensioni saranno consultabili tra qualche giorno sul sito dell’Ufficio scolastico regionale). All’Itc 'Capitini', per esempio, i quadri appesi alle pareti dell’atrio rivelano che su 510 iscritti (escluse quelli delle quinte), ci sono state 70 bocciature e circa 180 sospensioni. Al liceo scientifico 'Alessi', dove i risultati finali erano noti fin da sabato, 40 non ammessi e 180 studenti sospesi con debito su circa 1.250 iscritti. I 'verdetti' al Classico 'Mariotti' invece sono usciti ieri pomeriggio. Ad attenderli centinaia di ragazzi in fila davanti al portone della scuola fin dalle prime ore della mattinata, 1175 gli sudenti iscritti, 39 bocciati e 143 sospensioni. Due le sezioni intonse, dove non ci sono nè bocciati, nè alunni rimandati a settembre con il debito formativo.
All'istituto d’istruzione superiore 'Pieralli', 225 sospensioni su 831 iscritti e 37 bocciati. E qui, invece, c’è una classe, la III, sezione C, dove c’è uno strano record: su 22 alunni, 8 bocciati e 11 con materia da riparare. Solo tre studenti se la cavano con la promozione piena. Ma è l’Istituto statale 'Bernardino di Betto' a detenere il record dei risultati negativi, dove le bocciature riguarderebbero tra il 60 e il 70 per cento degli iscritti.
Silvia Angelici
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