Gli ultimi prototipi realizzati dalla Scuola SantAnna
Un robot come badante La tecnologia per la terza età
di CHIARA DELLOMODARME
QUANDO la tecnologia incontra la terza età, la badante diventa un robot. O più macchine robotiche per aiutare le persone anziane affette da problemi fisici o...
2008-06-07
di CHIARA DELLOMODARME
QUANDO la tecnologia incontra la terza età, la badante diventa un robot. O più macchine robotiche per aiutare le persone anziane affette da problemi fisici o impossibilitati a muoversi, a mangiare, a bere o a fare esercizi. Sono tanti i progetti esposti in occasione della VI conferenza della società internazionale di gerontologia (www.gerentechnology), lorganizzazione che si occupa dello studio degli aspetti biologici, sociali, psicologi e medici connessi allinvecchiamento della popolazione, ma soprattutto punta alla ricerca di nuove tecnologie che mirino a migliorare la qualità della vita degli anziani. Il convegno che si è tenuto nei giorni scorsi al Palazzo dei Congressi è stato organizzato dalla scuola superiore SantAnna insieme a ricercatori giunti da tutto il mondo per presentato alcuni dei progetti più importanti.
TRA LE IDEE più significative, coordinate tra gli altri dal ricercatore del polo SantAnna Silvestro Micera, e a cui il polo SantAnna Valdera diretto da Paolo Dario e la scuola superiore SantAnna diretta da Maria Chiara Carrozza stanno lavorando e testando, ci sono realtà innovative come lAmbient assistant living, cioè un progetto che interviene sulla struttura stessa della casa attraverso sistemi ergonomicamente utili. «Per una persona anziana, infatti, spiega Micera se affetta da particolari patologie fisiche o semplicemente da artrosi, anche aprire una scatola di tonno può diventare difficile. Si passa perciò dalla semplice ergonomia al robot umanoide». Strumenti robotici come il braccio meccanico che prende il cibo dal piatto e lo porta fino alla bocca, la cannulla per bere con sopra alcuni sensori con cui può comprendere le esigenze dellanziano in base al tocco delle labbra. E poi sensori anche in casa per rendere lambiente a misura danziano. Tutti questi prototipi vengono poi testati dalla SantAnna con gli utenti nella casa domotica-laboratorio a Peccioli. Tra i progetti anche un programma di riabilitazione motoria post-ictus e una linea di giochi cognitivi (tipo videogiochi) per lattività degli arti. Ma non solo. La scuola SantAnna era presente alla conferenza mondiale anche con la ormai famosa cyberhand, la mano cibernetica con 40 sensori e oltre 1000 posizioni possibili, tre falangi e la possibilità del pollice opponibile. Una mano attivata da uninterfaccia neurale impiantata nel sistema nervoso periferico che si muove rispondendo agli impulsi da esso provenienti e tra due mesi avrà anche impulsi tattili.
IL FUTURO è ormai presente. Rimane un unico ostacolo: limpatto economico. «Durante la conferenza conclude Micera è stato stabilito un workshop per discutere proprio di quali sistemi utilizzare per rendere più gestibili i problemi economici dellinvecchiamento. La proposta che faremo è quella di provare ad inserire allinterno dellassicurazione sulla vita anche la copertura di elementi tecnologici, atti allassistenza della persona anziana. In questo modo speriamo di riuscire a diffondere questi strumenti affinchè diventino di uso comune».