2008-06-09
E SE INVECE di essere il Pontedera ad acquisire il titolo (e quindi la C2) della CuoioCappiano, alla fine fosse la CuoioCappiano a strappare Stefano Tognozzi al Pontedera? Il dubbio è lecito e si pone in una fase della trattativa fra le due società in cui cè bisogno, anzi necessità, di stringere in concreto: nel bene o nel male che sia. E lecita, inoltre, la domanda, perché, oltre ad esserci arrivato allorecchio questo possibile scenario, essa è legata a due aspetti. Il primo è quello che vuole Tognozzi ben visto dalla società di Ponte a Cappiano, che, non è un mistero, lavevano contattato già nellestate scorsa. Lui però preferì venire a Pontedera. Il secondo aspetto è perché, in mancanza di una fonte ufficiale di parte pontederese non si riescono a capire bene le prospettive future del club granata in caso di fumata nera. Ovvero: se il Pontedera giocherà ancora la serie D, con quali ambizioni vi parteciperà? Al momento del suo insediamento, nellestate scorsa, la nuova proprietà, poi divenuta Maxima Immobiliare (e che a fine mese dovrebbe rilevare le quote societarie in mano a Carletto Monni e Claudio Nacci) ma i cui personaggi continuano a restare nellombra, aveva parlato di un programma triennale per tornare nei professionisti. Eun obiettivo ancora dattualità? Non solo, ma Tognozzi e i suoi collaboratori hanno ricevuto le giuste rassicurazioni? Perdere il direttore generale e di conseguenza lallenatore Masi, i collaboratori Accattini e Noccioli apparsa invece gente giusta per proseguire con un programma serio e i tanti giocatori arrivati con loro, avrebbe un effetto devastante per le sorti del calcio granata. Come si dice, meglio prevenire che curare....
S. L.