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FURONO arrestati ben quattro anni fa anche a seguito di uno spettacolare blitz de...

FURONO arrestati ben quattro anni fa anche a seguito di uno spettacolare blitz della Finanza che bloccò un concorso a Careggi, ma la procura di Bari non ha ancora formalmente concluso l’inc...
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2008-06-25
FURONO arrestati ben quattro anni fa anche a seguito di uno spettacolare blitz della Finanza che bloccò un concorso a Careggi, ma la procura di Bari non ha ancora formalmente concluso l’inchiesta, avviata nel 2002, sul presunto controllo criminale del sistema dei concorsi nazionali per ordinario, associato e ricercatore di cardiologia nelle facoltà di Pisa, Bari e Firenze. La cosidetta «Concorsopoli».

AGLI INDAGATI, nonostante i termini di indagine siano scaduti da tempo, non è stato ancora notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, «anticamera» della richiesta di rinvio a giudizio. Fonti giudiziarie baresi hanno tuttavia fatto sapere ieri che «forse prima delle ferie» l’inchiesta sarà formalmente conclusa con l’avviso di conclusione dell’indagine. Il 24 giugno 2004 furono posti agli arresti domiciliari cinque docenti di cardiologia: il fiorentino Luigi Padeletti (difeso dall’avvocato Flavia Maggini), il pisano Mario Mariani il bresciano Livio Dei Cas, il barese Paolo Rizzon e il milanese Maurizio Guazzi, tornati tutti in libertà dopo qualche tempo. I cinque sono accusati, a vario titolo, di aver preso parte a un’associazione per delinquere attraverso la quale avrebbero fatto vincere a candidati a loro graditi una decina di concorsi. Gli indagati nel procedimento sono una ventina, i colloqui intercettati circa 115mila. Al centro dell’inchiesta condotta dai pm baresi Marco Dinapoli, Emanuele De Maria e Ciro Angelillis — e partita dalla denuncia di un candidato pugliese, nel 2002, in un esame poi sospeso — ci sarebbe una decina di concorsi taroccati in diversi atenei italiani. A far gola erano le docenze presso le facoltà di medicina di Bari, Firenze e Pisa. Per piazzare in quei posti i propri «protetti», i prof avrebbero esercitato pressioni anche sui componenti delle commissioni che venivano nominati. In questo modo i concorsi di esame si trasformavano in una semplice formalità e in una contestuale presa in giro degli altri candidati. Infatti, il nome di chi doveva occupare la cattedra era stato già stato deciso in precedenza. E l’esame si risolveva in una passerella d’onore per il vincitore.

QUANDO la mattina del 17 maggio del 2004 la Finanza bloccò il concorso a Careggi, la situazione era questa. Due degli arrestati erano nella commissione giudicante del concorso per il passaggio da professore associato a ordinario per la cattedra di malattie cardiovascolari (i professori Mario Mariani di Pisa e Paolo Rizzon di Bari), un terzo (il fiorentino Luigi Padeletti) — secondo l’accusa — era il vincitore annunciato. Sono passati quattro anni, ma l’inchiesta non è ancora chiusa.









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