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Tra i passeggeri rimasti a terra anche un uomo gravemente malato

Volo cancellato: odissea per 145

di PAOLA ZERBONI
«SIAMO SPIACENTI, ma il vostro volo è stato cancellato». Erano le 11.50 circa di ieri quando l’altoparlante dell’aeroporto Galilei ha dato l’annuncio...
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2008-10-22
di PAOLA ZERBONI
«SIAMO SPIACENTI, ma il vostro volo è stato cancellato». Erano le 11.50 circa di ieri quando l’altoparlante dell’aeroporto Galilei ha dato l’annuncio ai 145 passeggeri già incolonnati al check in per imbarcarsi sul volo Ryanair delle 13.35, in partenza per Cagliari. Tutta colpa, come i 145 sfortunati viaggiatori hanno appreso di lì a poco, del violento acquazzone che da quasi un’ora imperversava su Pisa e a causa del quale l’aereo partito da Oslo e atteso al Galilei per mezzogiorno, è stato dirottato su Genova. E qui è rimasto, perché la compagnia low cost ha deciso di non far ripartire il volo, per «motivi operativi», cioè per non accumulare ulteriori ritardi sui voli successivi. Una decisione che su Genova e poi definitivamente soppresso per «motivi operativi», il volo Ryanair per Cagliari delle 12.35. A terra sono rimasti 145 passeggeri, tra cui un bambino molto piccolo e un anziano paziente in cura al centro oncologico della clinica universitaria pisana, che doveva rientrare a Cagliari dopo essersi sottoposto al trattamento chemioterapico. «Ryanair rimborserà il costo del biglietto», hanno spiegato gli addetti all’assistenza passeggeri.

PECCATO, però, essendo che trattandosi di un disguido provocato da evento meteorologico non dipendente dalla volontà della compagnia aerea, oltre al rimborso del biglietto e alla prenotazione su un altro volo — quello in partenza questa mattina alle 6 per Alghero — ai passeggeri rimasti a piedi non spetta nient’altro. Soprattutto non saranno a carico di Ryanair le eventuali spese di pernottamento che i viaggiatori del volo cancellato dovranno sostenere prima della nuova partenza sul volo sostitutivo di qeusta mattina. «Non ci hanno dato nemmeno un bicchier d’acqua — denuncia Andrea Zanda, uno dei passeggeri del volo per Cagliari — e ci hanno detto chiaramente che per stanotte (ieri ndr) dovremo arrangiarci. E qui tra noi c’è un bambino piccolo, c’è un anziano gravemente ammalato».

LE PROTESTE non sono certo mancate, così come non sono mancati i momenti di tensione davanti alla biglietteria Ryanair. Qualche passeggero ha deciso di aspettare nella sala d’attesa dell’aeroporto il volo per Alghero, gli altri alla fine si sono rassegnati a cercarsi una sistemazione per la notte e qualcuno, come Andrea Zanda, ha chiamato l’avvocato e preteso subito il biglietto e ha preso il primo treno per Firenze, così da tentare l’imbarco sul primo volo per Cagliari da Peretola. «Vorrei far notare — prosegue Zanda — che da Alghero a Cagliari ci sono almeno quattro ore di auto. Che nessuno intende rimborsarci. Con la nave avremmo sicuramente fatto prima».









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