2009-05-13
di MARZIO PELU
«BLITZ» in Senato Accademico, ieri, al Rettorato: un gruppo di studenti e ricercatori/docenti precari dellUniversità di Pisa sono entrati nella sala dove era in corso la riunione dellorgano centrale dellAteneo per ribadire la richiesta al rettore di dare risposta alla stabilizzazione di 90 lavoratori precari dellAteneo e di convocare un Senato Accademico straordinario e pubblico dedicato alla ristrutturazione del sistema bibliotecario, colpito da tagli che impediranno lacquisto di nuovi libri e potrebbero mettere a repentaglio il funzionamento delle strutture. «La richiesta, protocollata il giorno 5 maggio, era stata sottoscritta da 180 persone fra docenti e personale tecnico-amministrativo strutturato e da circa 700 tra lavoratori dellUniversità, ricercatori, studenti e cittadini hanno spiegato i protagonisti del blitz ma non era stata messa allordine del giorno del Senato Accademico. Si è cercato di ignorare la presa di posizione di circa mille persone che vogliono discutere in maniera trasparente i tagli che stanno colpendo le biblioteche universitarie».
I PRESENTI al presidio di ieri mattina (studenti, ma anche precari che attendono la stabilizzazione e che sono pronti a ricorrere al Giudice del Lavoro per far valere i propri diritti) hanno così deciso di interrompere la seduta del Senato «per chiedere conto del silenzio sulla richiesta di convocare un Senato Accademico straordinario e pubblico». Si è così svolta una discussione durante la quale gli autori del blitz hanno chiesto, fra laltro, «perché si tagliano 280mila euro per le biblioteche dellUniversità e si stanziano, invece, 520mila euro per le indennità di carica?». Al termine del confronto, animato ma sempre civile, il rettore Marco Pasquali si è impegnato ad avviare unistruttoria sullo stato delle biblioteche e a concedere la presenza di un rappresentante degli studenti e ricercatori/docenti precari a un futuro Senato Accademico, non pubblico, che dovrebbe affrontare la questione dei tagli alle biblioteche. L«irruzione» è stata comunque unoccasione per fare emergere alcune problematiche interne allUniversità: per esempio il professor Da Pozzo, che sostituiva il preside di Lettere, Iacono, ha dichiarato che lazzeramento delle risorse alle biblioteche della sua Facoltà dipende dal taglio ai trasferimenti (30mila euro allanno) che essa riceveva da parte dellamministrazione centrale, tantè che Lettere ora ha seri problemi con la programmazione didattica. Alla fine, altri senatori si sono detti disponibili a partecipare allassemblea dAteneo che Università 2.0 ha convocato per stamani, a partire dalle ore 10, al Polo Carmignani. Il presidio ha quindi lasciato la sala dove si stava tenendo il Senato Accademico, che ha ripreso regolarmente il suo corso.