Prato, 8 marzo 2008 - Le ultime cose che ha visto sono state la tuta da navigatore e la macchina, le sue passioni. Poi è arrivato il buio, che l’ha portato via tre giorni dopo all’ospedale di Perugia. Paolo Bonacchi, 38 anni, residente a Vernio, era un appassionato di rally. Con la sua scuderia, la Pistoia corse, aveva fatto circa cento gare dopo aver iniziato a fare il navigatore nel 1994. Nei prossimi mesi era pronto a fare il salto di qualità: doveva correre con una vettura Super 1.6 e disputare una gara di campionato del mondo, a maggio, in Sardegna. Invece la sua corsa è finita sabato scorso al rally della Valtiberina.
Mentre si stava cambiando si è sentito male ed è caduto a terra. Un altro navigatore, un medico, lo ha subito soccorso accorgendosi che si trattava di qualcosa di grave, ma non è bastato. Bonacchi è stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia a Perugia per un’emorragia cerebrale. E’ stato operato una prima volta sabato sera, poi ancora domenica perché stentava a recuperare tutte le funzioni. Sembrava che fosse andato tutto bene, invece martedì notte la situazione è precipitata e mercoledì mattina i medici hanno dichiarato il decesso.
Il quarantenne lavorava in un’officina meccanica a Sesto fiorentino e da più di dieci anni era fidanzato con Deborah, con la quale di recente era andato a convivere alla Briglia. Non aveva mai avuto problemi di salute, nè disturbi che potessero far pensare ad una morte così rapida ed improvvisa.
Era pronto a correre, Paolo, e invece si è dovuto fermare. Per lui ieri pomeriggio si è bloccato tutto il paese di Vernio, così come centinaia di persone l’atra sera hanno affollato le cappelle del commiato della Misericordia di Prato dove era esposta la salma.
Nessuno è voluto mancare ai funerali nella chiesa di S. Ippolito celebrati da don Mauro Bruni, che ha ricordato il messaggio di speranza della resurrezione. La fidanzata al termine della messa ha letto una lettera tra le lacrime, l’ultimo saluto all’amore di una vita. Poi la salma è stata trasportata a spalle e sepolta al cimitero di Usella, dove c’è anche la tomba del padre di Bonacchi.
La scuderia Pistoia corse ha attivato una raccolta fondi da devolvere in beneficenza in ricordo di Paolo. Chi volesse contribuire può farlo contattando lo 0573.93.51.94 (la mattina e il lunedì sera dalle 21,30 alle 23) o tramite l’indirizzo pistoiacorse@pistoiacorse.com. C’è anche l’idea di dedicare al navigatore una prova speciale di qualche corsa, magari una di quelle che gli piacevano di più. Per tutti era un ragazzo straordinario, «buono e dotato di grandi doti umane, un appassionato vero», come lo raccontano i ragazzi della scuderia.
"Era uno di quelli che mettono anima e cuore in ciò che fanno — dicono ancora gli amici che correvano insieme a lui — Amava raccontare aneddoti ed esperienze di gare e con il suo modo animato coinvolgeva tutti: con il suo gergo toscano e la sua enfasi era una persona inimitabile, capace di rendere uniche le serate trascorse in scuderia. Lo vogliamo ricordare con il sorriso sulle labbra, mentre racconta l’ennesima gara». Ed è così che sarà ricordato".
Laura Gianni Leonardo Biagiotti
La luce splende nelle tenebre, un dramma di Lev Tolstoj mai rappresentato in Italia, sarà in scena al Metastasio fino al 9 marzo. La pièce è costruita intorno al personaggio di Nikolaj Ivanovic Saryncev, un ricco possidente che, preso da improvvisi scrupoli religiosi, decide di applicare alla lettera il Vangelo, e condividere la propria ricchezza con il popolo a lui vicino