Pasqua amara per l’ennesimo titolare di tabaccheria vittima di furto. Allarme dato al 112 da un residente quando i malviventi sono riusciti a tirare su la saracinesca e mandare in frantumi la vetrata. Tra la refurtiva sottratta al gestore del tabacchi ci sarebbero anche tessere telefoniche e alcuni 'gratta e vinci'
Prato, 25 marzo 2008 - Pasqua amara per l’ennesimo titolare di tabaccheria vittima di furto. Tanto più che il commerciante non è la prima volta che viene preso come bersaglio dai malintenzionati. Tutto questo e forse anche di più si legge chiaramente nello sguardo crucciato del proprietario del tabacchi di via Tiepolo che ha trovato l' ennesima sorpresa proprio nel giorno di Pasqua. Per bloccare i malviventi non è bastato l' intervento dei carabinieri dopo la pronta segnalazione di un anziano residente della stessa strada: “Ho sentito rumori insoliti provenienti dalla strada, degli schianti violenti, poi alcune voci che parlavano una lingua incomprensibile, direi un dialetto arabo”, avrebbe poi precisato il testimone.
La ricostruzione dei fatti. Erano le cinque del mattino di domenica, quando i malintenzionati sono riusciti a tirare su la saracinesca del pubblico eservizio per poi mandarne in frantumi la vetrata di ingresso. Nonostante la presenza di abitazioni nella zona, avrebbero agito indisturbati, per poi dileguarsi in tutta fretta lasciando a terra un tappeto di vetri rotti e alcuni insoliti oggetti contundenti. Tra questi una grossa pietra e un cestino da rifiuti in ferro, di quelli pesanti alti un metro, che il gruppo di malviventi ha usato come fosse un ariete.
Ad una prima stima, tra la refurtiva sottratta al gestore del tabacchi ci sarebbero soprattutto tessere telefoniche e alcuni “gratta e vinci”. I tabacchi, per quanto appetibili, sono di più difficile smercio per chi è fuori dai grossi giri.
A peggiorare ulteriormente la situazione, sarebbe arrivata anche una complicazione. Il commerciante, visibilmente scosso dall'ennesimo atto criminale nei confronti del suo negozio, si sarebbe infatti visto negare anche l'intervento del fabbro, che pure la polizia municipale aveva indicato come disponibile per le emergenze, poiché il servizio non risultava attivo nel giorno festivo.
Ulteriore amarezza poi sarebbe scaturita dalla consapevolezza che, nonostante l’allarme fosse stato tempestivo, non ci fossero molte pattuglie disponibili per dare la caccia ai malintenzionati: la pattuglia, intervenuta in via Tiepolo, sarebbe infatti accorsa in volata addirittura da Montemurlo, perché le altre gazzelle e volanti di servizio notturno risultavano impegnate in altre operazioni. A generare preoccupazione però è soprattutto la situazione generale della zona che va da viale Vittorio Veneto alla stazione. “Non è la prima volta che vengo derubato - racconta l’esercente - tempo fa avevo anche un distributore automatico di sigarette ma ho dovuto toglierlo perché lo forzavano di continuo”. Va detto anche - e molti residenti della zona lo ricordano - che i pattugliamenti delle forze dell’ordine vengono effettuati specialmente per reprimere il fenomeno della prostituzione, che non è solo notturna. Non pochi viceversa sottolineano che la stessa zona è stato teatro del 'famoso' tiro al bersaglio di bilie contro gli autobus della Cap. E l'impressione è che tutto sommato rimanga la paura, quella paura che conoscono anche gli abitanti della zona e che sembra togliere agli esercenti il piacere di lavorare.
M.B.
Alla villa medicea 'Ferdinanda e Artimino', venerdì 28 marzo alle 21, si parlerà dell'intramontabile fascino delle storie con Dacia Maraini. L'incontro sarà condotto e diretto dalla scrittrice Sandra Landi, direttrice del nucleo territoriale per la Toscana dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica