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L'OPERAZIONE

Controllate ditte in via dei Palli
Sigilli a 71 macchine, 12 i clandestini

Quattro ditte di confezioni, dodici clandestini, settantuno macchine da cucire sequestrate e un’imprenditrice cinese denunciata per impiego di manodopera clandestina. E’ questo il bilancio dell’operazione effettuata dalla squadra interforze di questura, polizia municipale, guardia di finanza, vigili del fuoco e dell’ispettorato Inps, in un grosso capannone di via dei Palli all’interno del quale venivano individuate quattro ditte gestite da cinesi

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guardia di finanza Prato, 21 giugno 2008 - Quattro ditte di confezioni, dodici clandestini, settantuno macchine da cucire sequestrate e un’imprenditrice cinese denunciata per impiego di manodopera clandestina. E’ questo il bilancio dell’operazione effettuata giovedì sera, fino alla mezzanotte, dalla squadra interforze di questura (volanti e ufficio immigrazione), polizia municipale, guardia di finanza, vigili del fuoco e dell’ispettorato Inps, in un grosso capannone di via dei Palli, con tre distinti ingressi, all’interno del quale venivano individuate quattro ditte gestite da cinesi. Nella Confezione Arancio sono stati identificati il titolare della ditta e sette cinesi tra cui un clandestino, intenti al lavoro. Le macchine da cucire erano però sedici e nove i cubicoli in compensato utilizzati come dormitori. Nell’adiacente Confezione Vanessa, oltre alla titolare Y.Y., 43 anni, regolare, sono stati trovati 14 operai tra i quali 9 clandestini, per i quali l’imprenditrice è stata denunciata. La squadra accertava la presenza di 20 macchine e 8 cubicoli in compensato utilizzati come dormitori.

 

Nella confezione Filippo c’erano invece 30 macchine tessili e ben 18 cubicoli in compensato utilizzati come dormitori, ma sono stati trovati solo dieci cittadini cinesi risultati tutti regolari. Nella ditta Confezioni L.D., infine, oltre al titolare, sono stati rintracciati tre operai, due dei quali irregolari, ma la situazione è sembrata più verosimile essendoci soltanto quattro macchine e 9 cubicoli in compensato. Al termine del controllo i dodici clandestini sono stati portati in questura per le operazioni di fotosegnalamento e messi a disposizione dell’ufficio immigrazione per l’avvio della procedura amministrativa dell’espulsione dall’Italia, sempre ammesso che nei loro riguardi non emergano dalla banca dati provvedimenti già presi nei loro confronti, per i quali potrebbe scattare l’ipotesi di reato di immigrazione clandestina.

 

La Polizia Municipale, che ha partecipato al controllo con il responsabile della polizia edilizia, due agenti della stessa unità e quattro dell'unità monitoraggio del territorio, ha provveduto ad effettuare il sequestro penale preventivo dell’immobile per violazioni edilizie e sequestri amministrativi dei macchinari rinvenuti per le lavorazioni, 71 in totale. il personale dei vigili del fuoco ha invece provveduto alle contestazioni relative ad inadempienze sulla normativa della sicurezza dei luoghi di lavoro. L’operazione rientra nei controlli effettuati ogni settimana dalla squadra interforze, sollecitata e voluta dal questore Domenico Savi e concordati in sede di coordinamento per l’ordine pubblico.










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