Volterra è la patria delle sculture in alabastro, opere di abilissimi artigiani. Una visita attenta della città, l’antica Velathri, può richiedere anche più di una giornata
Toscana, 11 luglio 2008 - Notte bianca. Magari è un vizio, la celebrano ormai un po’ tutti: ma, diciamoci la verità, è un’occasione davvero rara, e ghiottissima, per passare una notte, appunto, e magari un paio di giorni in una delle più belle città toscane. Volterra, la patria delle sculture in alabastro, magia della terra che diventa magia delle forme nelle mani di abilissimi artigiani, o forse meglio, veri e propri artisti.
Magie antiche, all’ombra del Maschio che domina il panorama e incombe su tutta la città: è terra degli Etruschi, e quella statuina filiforme, l’Ombra della Sera, conservata nel Museo Guarnacci, è forse il custode più attento, ma insieme anche più inquietante, di una storia che di secoli ne ha visti scorrere davvero tanti.
Una visita attenta di Volterra, l’antica Velathri, può richiedere anche più di una giornata, meglio due: appunto quelle che racchiudono la Notte Bianca, in programma domani sera. Con un bel programma, proviamo a scorrerlo. Anzitutto i musei e i monumenti più importanti della città: dalle 22 alle 2 sono aperti gratuitamente il Museo Etrusco Guarnacci, dove sarà possibile ascoltare anche musica dal vivo; la Pinacoteca Civica, dove sarà eseguito un saggio a cura dell’Accademia della Musica della Città di Volterra; il Museo d’Arte Sacra, il Palazzo dei Priori, il Teatro Romano, la Collezione Mino e Givanni Rosi; la Vecchia Bottega dell’Alabastro in via Franceschini, dove però l’accesso sarà consentito a piccoli gruppi.
E sempre a piccoli gruppi, si potrà visitare, nel Palazzo dei Priori, la mostra Alabastri a Volterra e anche la Torre Campanaria. Intanto, alla Loggia dell’Ex Pescheria si tiene una mostra di sculture: è il Simposio internazionale di scultura Megalabastropolis. Dalle 22,30, in piazza dei Priori è previsto uno spettacolo folcloristico, con il gruppo Icknos, che eseguirà danze e canti popolari dall’antica Sardegna, civiltà distante ma che presenta interessanti, recondite affinità con la storia di queste zone; al Teatro Romano, invece, la Pro Volterra e il Festival del Teatro Romano propongono Rime Etrusche. In Piazza Martiri della Libertà si osservano le stelle, a cura del Gruppo Astrofili, poi dalle 23,30 partono gli happening di musica dal vivo, al Parco dell’Ente Conservatorio come per le vie del centro storico e al Parco Pubblico Il Bastione.
Sono aperti i negozi per lo shopping, naturalmente, sono aperte le botteghe dell’alabastro e tutte quelle che mettono in vendita i souvenir che sanno d’Etrusco. Poi, con il ritorno della luce, la città si aprirà di nuovo alle visite, e offrità di nuovo i suoi gioielli, come il duomo, di impianto romanico ma successivamente rimaneggiato, ricco di opere che testimoniano un lungo percorso artistico, dal Duecento all’Ottocento. E, passeggiando per la città, si ammirano archi e vicoli, palazzi e case-torri, si ammirano l’acropolie le porte. Fino a San Francesco: fuori, lo spettacolo delle Balze, l’area archeologica. E il silenzio ti riporta indietro di millenni.
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Paolo Pellegrini
Dal 7 settembre fino al l'11 gennaio 2009 nel MAEC (Museo Accademia Etrusca e Città di Cortona) si terrà una mostra con importanti tesori dell'arte etrusca provenienti dall'Ermitage di San Pietroburgo. Trenta i pezzi etruschi che saranno in mostra, fra questi merita un cenno particolare un'urna cineraria in bronzo rivenuta in una necropoli nei pressi di Perugia