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L'INDAGINE

Prato in piena recessione
Redditi più bassi del 1999

Un segno meno nelle statistiche ufficiali per la città, che ha visto il reddito imponibile medio diminuire dello 0,3% in otto anni. Prato occupa il 63esimo posto della graduatoria generale. Il comune più ricco della provincia risulta essere Poggio a Caiano, mentre il più povero è Cantagallo

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  Banconote Prato, 19 agosto 2008 - Anche Prato è in recessione. Forse non servivano i numeri per saperlo, ma un segno meno nelle statistiche ufficiali fa sempre un certo effetto. In otto anni in provincia il reddito imponibile medio è diminuito dello 0,3%, un calo modesto in assoluto ma non trascurabile se paragonato alle performance delle altre province toscane, tutte col segno più, e soprattutto tenendo conto che nell’intero centro-nord della penisola peggio di Prato ha fatto solo Macerata facendo segnare -0,4%. In altri termini i pratesi sono gli unici toscani e quasi gli unici italiani che nel 1999 guadagnavano più di adesso, come dire che negli ultimi otto anni la città è andata indietro invece di andare avanti come molte altre (ad eccezione del sud).

 

Non è un caso, allora, che il reddito imponibile medio a livello provinciale, 16.865 euro secondo i dati 2007 pubblicati dal Sole-24 Ore (si tratta di un’elaborazione su numeri del ministero dell’Interno e dell’Istat che per il dato provinciale tiene conto anche dell’inflazione), sia inferiore a quello regionale che si attesta a quota 16.958 con una crescita del 5,1%. Le cose vanno un po’ meglio prendendo in considerazione soltanto il dato del comune di Prato, 17.059 euro, che batte la media regionale ma resta comunque sotto quella dell’Italia centrale (17.156 euro). Con il 63° posto della graduatoria generale il territorio pratese è fuori dalla classifica delle città nelle quali il reddito imponibile medio per contribuente dal 1999 ad oggi è cresciuto. Prato è la provincia migliore delle peggiori, insieme ad un pugno di città marchigiane ed abruzzesi e di tutte quelle del sud, dove il segno meno è praticamente una costante.

 

Il comune più ricco di tutta la provincia è Poggio a Caiano (in questo caso i dati non tengono conto  dell’inflazione). Il reddito medio per contribuente, nel 2007, è stato pari a 17.563 euro con un incremento che in otto anni ha raggiunto il 24,1%. Il territorio mediceo risulta essere anche quello con il reddito familiare più alto: 34.341 euro. Al secondo posto, un po’ a sorpresa vista la crisi del tessile, si piazza Vaiano con 17.094 euro per contribuente e una crescita che fa segnare la migliore performance provinciale al 26,5%. Addirittura Vaiano supera Poggio nella graduatoria del reddito per abitante (12.997 contro 12.920) e si prende un’altra medaglia d’argento nei redditi delle famiglie: 33.502 euro. Il comune di Prato invece è solo terzo con una crescita del reddito per contribuente inferiore al 20%, a 17.059, e un dato familiare di 31.220 euro che vale la più bassa crescita della provincia (+7,5%).

 

All’ultimo posto della graduatoria provinciale della ricchezza c’è Cantagallo, che negli ultimi otto anni ha fatto segnare una crescita modesta (12,7%) per un reddito medio di 15.061, di poco inferiore a quello di Vernio (15.100, in crescita però del 24,8%) e lontano da Montemurlo (15.477) e Carmignano (16.579). Proprio questi ultimi due casi meritano un approfondimento: se a Montemurlo la crisi si è fatta sentire eccome, tanto che la crescita del reddito è la più bassa della provincia (+11,5%), e anche il dato familiare, 30.798 euro, è aumentato molto poco (+8,2%), a Carmignano la diversificazione e gli investimenti nel turismo forse hanno portato i primi frutti consentendo una crescita a due cifre per tutti i parametri presi in considerazione, dal reddito per contribuente a quello per abitante (11.905) fino a quello delle famiglie (30.975). Lampi di luce in un cielo grigio.

Leonardo Biagiotti










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