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Quaranta anni di Corteggio, ecco l'edizione-spettacolo

Conto alla rovescia per la grande festa cittadina che compie quarant'anni. Quest'anno edizione spettacolare: anche maxi schermo per seguire l'Ostensione e in centro 700 figuranti

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Prato, corteggio storico Prato, 2 settembre 2008 - Persino Nicolò Machiavelli nella sua 'Mandragola' scriveva “non ci fu mai fiera di Prato che io non andassi”: quella manifestazione settembrina che risale alla notte dei tempi e il cui clou consiste nella Madonna della Fiera, l’ostensione della Sacra Cintola e il relativo corteggio storico per le vie della città, in omaggio a quel culto mariano che a Prato ha forti radici. Nacque tutto nel 1773 quando il mercante Michele Dagomari che aveva riportato dall’Oriente la Sacra Cintola che si dice appartenuta alla Madonna, la donò alla Pieve di Santo Stefano per farne oggetto di culto da parte dei fedeli. Miracoli e pellegrinaggi di persone umili ma anche di regnanti e di alti prelati per vedere la Cintola, poi il corteggio, la tradizionale sfilata che sembra risalga addirittura al 1239 epoca in cui si teneva la fiera in uno spazio sulle rive del Bisenzio chiamato, anche oggi, il Mercatale. Un evento, quello del corteggio, intorno al quale sono nate le iniziative di tutte le epoche, dall’antico mercato del bestiame alle rassegne della produzione tessile. Notizie più precise, comunque, si estraggono da un documento del 1498 relativo agli statuti comunali dove si trova un elenco di città toscane che per la “Madonna della Fiera” inviavano i loro “trombetti” e le compagnie di armigeri per rendere omaggio alla cultura, alla comunità pratese e alla Cintura. E’ ovvio che con il passare degli anni la manifestazione di settembre è ingigantita diventando un insieme di manifestazioni economiche e più che altro folkloristiche.

 

Ed esattamente quaranta anni fa, per l’8 settembre del 1968 il corteggio storico diventa vera e propria rievocazione su proposta del commendator Luciano Santini mentre fra Comune d Diocesi viene sottoscritto un accordo (dal sindaco Vestri e dal vescovo Fiordelli) che sancisce in maniera definitiva anche l’ostensione della reliquia con l’apertura dei cofano servendosi delle chiavi in possesso sia della Diocesi che del Comune. Un verbale che passa agli archivi con la dicitura “ Al nome di Dio, Amen”. Lo ricorda Giancarlo Calamai, cerimoniere del Comune e “deus ex machina” dell’organizzazione del corteggio che è in fase di preparazione nelle sue diverse articolazioni e nell’ambito della manifestazione globale.

 


Tutto comincia il 7 settembre alle 18 con la consegna da parte dell’amministrazione comunale e dai valletti, al vescovo dei ceri per la Cappella della Sacra Cintola, cerimonia che insieme alle altre quest’anno si svolge in Piazza del Duomo dove subito dopo l’associazione “Terra di Prato” che gestisce le “Societas Populi Terre Prati” e che per conto del Comune recluta i figuranti che rappresentano i quattro quartieri della città, effettuerà il sorteggio per stabilire la disposizione logistica dei vari gruppi. La sera alle 21 spettacolo pubblico in piazza del Duomo: “La novità di questa edizione – dice Calamai – è data dalla esibizione di sei cavalli di razza con paramenti medievali che effettueranno sfilate e acrobazie. E negli intervalli posto agli sbandieratori”. Nel pomeriggio dell’8 settembre nelle piazze del centro storico esibizione dei balestrieri, degli sbandieratori e la sera alle 20,30 il corteo per le vie della città (da tre anni posticipato a quest’ora). E infine l’ostensione della Sacra Cintola preceduta dalla traslazione della reliquia dall’antica teca del 1638 a quella nuova realizzata dal famoso orafo di Padova Giampoalo Babetto: cerimonia che avverrà nella cappella con ripresa televisiva. Infine l’ostensione e la benedizione con le chiarine di Lucca, Pisa, Firenze e, naturalmente, Prato.

 


I gruppi provenienti dalle scuole Cesare Guasti percorreranno via Santa Caterina, via Banchelli, via Rinaldesca e piazza S. Francesco per poi congiungersi al corteo delle autorità in piazza del Comune e procedere per via Ricasoli, di nuovo S. Francesco, via San Bonaventura, piazza delle Carceri, viale Piave, piazza S. Marco, via Mazzini, via Verdi, via Garibaldi, via S. Stefano, piazza Lippi, Canto alle Tre gore, via S. Giorgio, via Cavallotti, via Magnolfi, via della Sirena, via Guizzelmi, Largo Carducci e terminare il loro percorso in piazza Duomo.

Franco Riccomini










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LA FOTO DEL GIORNO

Cariprato, sede

Galleria degli Alberti
Apertura straordinaria

In occasione dell’8 settembre Cariprato ha previsto un'apertura straordinaria, dalle 10 alle 24, della Galleria di Palazzo degli Alberti, vero e proprio scrigno artistico pratese.Si potranno ammirare i capolavori di Filippo Lippi, Giovanni Bellini e Caravaggio e una serie di marmi di  Lorenzo Bartolini