Novembre, e come ogni anno è tempo di tartufo e di mostre-mercato. Cominciano il Mugello e le Crete Senesi, da Scarperia al Castello di San Giovanni d’Asso
Toscana, 7 novembre 2008 - Novembre, e come ogni anno è tempo di tartufo. Quello pregiato, il Tuber Magnatum Pico: quello che sa di delizia e di peccato, che avvolge le narici e l’animo quando sprigiona il suo profumo intenso da un piatto di tagliolini bollenti, da un semplice uovo cotto nel tegamino e poi arricchito con le scaglie del ‘diamante del bosco’.
E come ogni anno in Toscana, nelle capitali del tartufo bianco, novembre è il tempo delle mostre-mercato. Cominciano il Mugello e le Crete Senesi. A Scarperia, all’ombra dello splendido Palazzo dei Vicari, nuova edizione della Mostra mercato dei prodotti tipici, a cui si sposa la rassegna dedicata al tartufo, bianco e nero, che sarà nei piatti della sagra solo domenica sera, a cena. Si replica poi il prossimo fino settimana a Borgo San Lorenzo (info 055 8468120). Vale naturalmente anche una visita alle antiche coltellerie Berti e Saladini.
Apre domattina al Castello di San Giovanni d’Asso l’edizione numero 23 della Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi, e subito è il programma la prima divertente e interessante iniziativa, la “caccia” al tubero guidata dagli esperti tartufai della zona. Le prime degustazioni, domani, mettono insieme il profumo del tartufo con le nobili bollicine dello champagne, e a sera con i vini del lazio e dell’Umbria; domenica poi, fra treni a vapore e passerelle per gli uomini e i mezzi di Overland, sarà protagonista anche il pecorino delle Crete, cui è dedicato il premio “Sapori senesi”. Info e prenotazioni 0577 718811.
Ma resta la splendida San Miniato la “capitale” del tartufo bianco toscano. La Mostra Mercato partirà il prossimo fino settimana, e durerà per gli ultimi tre week end di novembre, con tutti i riti, compresa la ricerca degli esemplari più grossi da esibire poi nelle spettacolari aste internazionali; ci sarà come sempre la navetta dai parcheggi a valle per salire nel paese disteso sui tre poggi, con le sue tante bellezze da godere, gli splendidi panorami, i mille sapori in passerella. San Miniato regala l’intrigante ricetta del mallegato, i carciofi e i pomodori grinzosi, i prodotti del forno, della pasticceria e dei maestri cioccolatai. E il ‘diamante del bosco’, che già questo fine settimana è al centro di A tavaola con il tartufo bianco di San Miniato, iniziativa enogastronomica organizzata da Slow Food, realizzata in una serie di ristoranti pronti a mettere sul piatto tutti i sapori tipici della zona. Info 0571 42745 e 338 9071782.
Paolo Pellegrini
Grazie alla collaborazione con l' Accademia di Belle Arti di Firenze e il Comune di Prato l'anno accademico 2008/200 aprirà al Pecci con l'inaugurazione di nuovi spazi didattici adiacenti al museo. Il rapporto diretto tra formazione artistica e museo getta le basi per nuovi corsi di specializzazione quali 'Arti visive e linguaggi multimediali' e 'Progettazione e cura degli allestimenti artistici'