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TRAGEDIA IN UN AGRITURISMO

Bimbo di due anni annega in piscina
Salvo per miracolo il cuginetto

Una terribile tragedia si è consumata in un agriturismo di Piano del Quercione, a Viareggio. Due cuginetti di etnia rom, sfuggiti al controllo dei genitori, sono scivolati nella piscina della struttura: il più piccolo, di appena due anni e mezzo, è morto affogato

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piscina Viareggio, 14 luglio 2008 - Per loro quello specchio d’acqua doveva essere soltanto un gioco, ma a 2 e 3 anni non ci si può rendere conto dei pericoli che si corrono. E così un bambino di etnia rom di 2 anni e mezzo, Zobar Belcu è morto affogato, mentre il cuginetto di 3 anni, Mariel (da tutti chiamato Francesco), tuffatosi dopo di lui, è stato salvato per miracolo ed è ora ricoverato nel reparto di pediatria dell’ospedale Versilia. Almeno lui è fuori pericolo di vita.

 

La tragedia si è consumata ieri mattina attorno alle 11,30 all’interno dell’agriturismo 'La Ficaia' a Piano del Quercione nell’entroterra di Viareggio, gestito dalla comunità Ceis di don Bruno Frediani. Pochi, terribili attimi. La piscina ieri mattina era chiusa per lavori di manutenzione, anche se la vasca era comunque piena d’acqua. I due bambini rom, momentaneamente sfuggiti al controllo dei genitori, sono riusciti a superare in qualche modo il cancello chiuso della struttura ed arrivare, senza che nessuno se ne accorgesse, fino sul bordo della piscina. Probabilmente uno dei due, quasi con sicurezza il più piccolo, è scivolato nell’acqua. L’altro o per emularlo o per aiutarlo, si è buttato anche lui.

 

E’ stato un inserviente addetto alla manutenzione che a qual punto si è accorto di quanto stava accadendo. E’ accorso e ha tratto fuori uno dei due bambini che aveva iniziato a bere acqua. Non ha potuto vedere, però, che insieme a lui, ce n’era un altro che era finito sotto un materassino. E’ stato il bambino salvato, appena ha ripreso a respirare, a chiedere dov’era il suo amichetto.

 

Quando l’hanno visto, ormai era troppo tardi. Il piccolo cuore era già andato in arresto. Hanno provato a rianimarlo sul posto, poi a bordo dell’ambulanza e infine, per un’altra mezz’ora, anche al pronto soccorso pediatrico. Ma non c’è stato nulla da fare. Alla fine i medici hanno dovuto arrendersi. Per il piccolo rom di due anni e mezzo ogni tentativo di salvezza è stato inutile.

 

E’ stato uno choc per tutta la comunità rom presente in Versilia. Le famiglie dei due piccoli erano in partenza e oggi sarebbero ritornate in Romania. I genitori del piccolo Zobar hanno avuto tre mesi fa una bambina che i nonni paterni rumeni non hanno mai visto. Le famiglie erano state inserite, da circa un anno, in un progetto di accoglienza e di assistenza varato dalla passata amministrazione comunale di Viareggio che aveva tolto queste persone da abitazioni fatiscenti per sistemarle in strutture più accoglienti. Una di queste era l’agriturismo della Ficaia, immerso nella campagna dell’entroretta versiliese.

 

Disperati i giovani genitori dei due bambini, non si danno pace per quello che è avvenuto. Attorno a loro il conforto e la solidarietà non solo della comunità rom, ma anche di tanti viareggini e versiliesi, umanamente toccati dalla tragedia. Lo stesso sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ieri mattina si è recato all’obitorio per portare una parola di conforto ai genitori. Ovviamente sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta della magistratura. Le indagini sul campo sono state condotte dai vigili urbani di Massarosa.

 

Il pm di turno Lucia Rugani ha disposto il sequestro della piscina. Vengono al momento esaminate le posizioni sia dei titolari dell’agriturismo per verificare se erano stati presi tutti gli accorgimenti del caso per evitare che qualcuno si avvicinasse alla piscina; sia dei genitori dei bambini che non si erano accorti che i loro figli erano diretti verso il bordo della vasca. 

Paolo Di Grazia










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